Se il tratto di mare tra Portovenere e le Cinque Terre si chiama "Golfo dei Poeti", il merito è soprattutto di Lerici. Qui, nell'Ottocento, arrivarono Lord Byron, Percy Bysshe Shelley, Mary Shelley (autrice di Frankenstein) e più tardi anche Virginia Woolf, Charles Dickens e Henry James, tutti conquistati da questo angolo di costa affacciato sul lato opposto del golfo rispetto a Portovenere. Un castello medievale, un borgo di pescatori diventato buen retiro letterario e, poco più a sud, Tellaro, uno dei borghi più belli d'Italia: Lerici è la meta perfetta per chi vuole esplorare il Golfo dei Poeti da una prospettiva diversa dalle Cinque Terre.
Sommario
- Cosa vedere a Lerici
- San Terenzo e la storia di Shelley
- Tellaro: uno dei borghi più belli d'Italia
- Spiagge e mare
- Feste e tradizioni
- Dove mangiare
- Dove dormire
- Come arrivare
- Quando andare
- Consigli pratici
- Domande frequenti
Cosa vedere a Lerici
Castello di San Giorgio
Il simbolo indiscusso del borgo, una fortezza poligonale che domina la baia dall'alto di un promontorio. Le sue origini sono medievali, ma la struttura fu potenziata tra il XV e il XVII secolo, quando l'avanzata dei corsari turchi costrinse tutta la Liguria a rafforzare il sistema difensivo costiero. Oggi il castello non è più una fortificazione militare, ma una sede espositiva che ospita mostre, iniziative culturali ed eventi legati alla storia del golfo.
Piazza Garibaldi
Il cuore pulsante di Lerici, circondata da case colorate: da qui parte la salita verso il castello, ed è in uno degli edifici che si affacciano su questa piazza che soggiornò Lord Byron durante un periodo di convalescenza.
Oratorio di San Rocco e Chiesa di San Francesco
Nel dedalo di caruggi che scende verso il porto si trova l'Oratorio di San Rocco, mentre più in alto la Chiesa di San Francesco custodisce una tavoletta quattrocentesca raffigurante la Madonna di Maralunga, insieme a diversi dipinti seicenteschi.
Il sito archeologico subacqueo
Tra Lerici e Tellaro, nelle acque della grotta de La Caletta, si trova un sito archeologico sommerso — una curiosità che rende Lerici interessante anche per gli appassionati di immersioni e storia antica, oltre che per il paesaggio.
San Terenzo e la storia di Shelley
Proseguendo lungo il lungomare in direzione nord, in circa venti minuti a piedi (o con la navetta bus) raggiungi San Terenzo, la frazione che più di ogni altra racconta il legame tra Lerici e la letteratura romantica.
Qui si trova Villa Magni, edificio del XVI secolo nato come monastero dei padri Barnabiti, dove Percy Bysshe Shelley e la moglie Mary Shelley vissero gli ultimi mesi di vita del poeta nel 1822. All'epoca, il porticato della villa si affacciava direttamente sulla spiaggia — un dettaglio che oggi è difficile immaginare, vista la distanza attuale dalla battigia. Fu ospite della villa anche Lord Byron, mentre Shelley lavorava insieme a lui alla rivista letteraria "The Liberal".
La tragedia del luglio 1822: durante il viaggio di ritorno dalla Toscana, la barca di Shelley fu sorpresa da una tempesta e naufragò. Il corpo fu ritrovato giorni dopo sulla spiaggia di Viareggio e cremato lì stesso, alla presenza di Byron, secondo la legge del Granducato di Toscana dell'epoca. È in questo periodo a San Terenzo che Shelley scrisse anche la celebre "Ode al Vento dell'Ovest".
Il borgo conserva anche il Castello di San Terenzo, costruito nel XV secolo dagli stessi abitanti per difendersi dalle incursioni saracene — a differenza del più imponente Castello di San Giorgio, questo nacque da un'iniziativa popolare più che da un potere centrale.
Tellaro: uno dei borghi più belli d'Italia
A circa 3 km a sud di Lerici, raggiungibile facilmente in bus da Piazza Garibaldi, si trova Tellaro, inserito ufficialmente tra i Borghi più Belli d'Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club.
È un borgo-gioiello fatto di pochi vicoli pedonali stretti tra le case a picco sul mare, con la piccola e caratteristica Chiesa di San Giorgio, color rosa, proprio sugli scogli. Attorno alla chiesa circola una leggenda suggestiva: durante un'incursione saracena, un polpo gigante avrebbe afferrato la corda della campana, facendola suonare e mettendo in guardia gli abitanti del borgo dal pericolo imminente.
Consiglio: una cena o un aperitivo al tramonto a Tellaro è probabilmente una delle esperienze più suggestive dell'intero Golfo dei Poeti — vale la pena organizzare la giornata di conseguenza.
Spiagge e mare
Lerici offre diverse opzioni per il bagno, sia libere che attrezzate, lungo il lungomare principale e nella baia di San Terenzo. Poco più a sud, verso Tellaro, si trovano le calette rocciose di Fiascherino, raggiungibili tramite un sentiero costiero panoramico — piccole insenature più appartate rispetto alle spiagge principali, ideali per chi cerca tranquillità.
Feste e tradizioni
Festa patronale con processione a mare: la statua del santo patrono viene caricata su un'imbarcazione e, scortata da altre barche decorate, portata via mare fino a Tellaro e San Terenzo. La giornata si conclude con fuochi d'artificio sul golfo.
Natale Subacqueo di San Terenzo: una delle tradizioni più suggestive del territorio. Nella notte della Vigilia, le strade e gli scogli intorno all'antica Chiesa di San Giorgio si illuminano di migliaia di candele, mentre un gruppo di sommozzatori porta a riva la statua del Bambin Gesù dal mare, consegnandola al sacerdote per la messa di Natale — un rituale che ricorda, per suggestione, la Festa della Madonna Bianca di Portovenere, pur con una tradizione e un significato diversi.
Dove mangiare
Il porto di Lerici e il lungomare offrono numerosi ristoranti dove assaggiare il pescato locale, mentre a Tellaro, complice l'atmosfera più intima, trovi alcuni dei locali con la vista più suggestiva sul golfo, perfetti per un aperitivo al tramonto.
Dove dormire
Lerici offre una discreta scelta di hotel, B&B e case vacanza, generalmente con una gamma di prezzi più accessibile rispetto ai borghi delle Cinque Terre. È una base comoda se vuoi esplorare tutto il Golfo dei Poeti, incluso un salto a Portovenere e alle Cinque Terre via mare o in auto.
Come arrivare
In auto: Lerici si trova sul versante opposto del golfo rispetto a Portovenere, raggiungibile in circa 20-30 minuti da La Spezia lungo la costa.
In bus: collegamenti frequenti da La Spezia verso Lerici e San Terenzo (ogni 15 minuti in periodo estivo), con corse dedicate anche per Tellaro da Piazza Garibaldi.
In traghetto: collegamento stagionale diretto con Portovenere e le Cinque Terre. Trovi tutti i dettagli nella nostra guida ai traghetti.
Quando andare
Come nel resto di questo tratto di Liguria, maggio-giugno e settembre restano il periodo ideale per un buon equilibrio tra clima piacevole e minore affollamento. Se ti interessa la tradizione del Natale Subacqueo, dicembre è un'occasione particolare per vedere un lato del territorio molto diverso da quello estivo.
Consigli pratici
Combina Lerici, San Terenzo e Tellaro in un'unica giornata: sono vicinissimi tra loro e ben collegati da bus e passeggiate lungomare.
Parcheggia fuori da Tellaro in alta stagione: il borgo ha spazio limitatissimo, anche per le moto — meglio arrivare in bus da Lerici.
Porta scarpe comode per il sentiero di Fiascherino: le calette sono più belle da vedere che da raggiungere, il percorso richiede un po' di attenzione.
Domande frequenti
Perché il golfo si chiama "Golfo dei Poeti"?
Per la presenza, nell'Ottocento, di scrittori e poeti come Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley, che soggiornarono a lungo tra Lerici e San Terenzo traendo ispirazione dal paesaggio.
Cosa vedere assolutamente a Lerici in un giorno?
Il Castello di San Giorgio, Piazza Garibaldi, una passeggiata lungomare fino a San Terenzo (Villa Magni) e, se il tempo lo permette, una deviazione a Tellaro.
Come si raggiunge Tellaro da Lerici?
In bus da Piazza Garibaldi (circa 3 km, corse frequenti), oppure a piedi seguendo il lungomare e poi il sentiero costiero.
Lerici è collegata a Portovenere?
Sì, tramite traghetto stagionale che attraversa il golfo, oppure via terra passando da La Spezia.
Perché Shelley è legato a Lerici?
Visse gli ultimi mesi della sua vita a Villa Magni, a San Terenzo, e morì nel luglio 1822 durante un naufragio al largo, di ritorno da un viaggio in Toscana.
Il golfo raccontato dai poeti
Lerici non ha i cinque borghi consecutivi delle Cinque Terre né le case-torri di Portovenere, ma ha qualcosa che nessun altro angolo del golfo può vantare: la storia di come questo tratto di costa sia diventato, due secoli fa, un rifugio per alcuni dei più grandi poeti romantici europei. Visitarlo significa vedere il Golfo dei Poeti dal lato che gli ha dato il nome.
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