Le Grazie

A pochi minuti da Portovenere, adagiata in un'insenatura riparata del Golfo dei Poeti, si trova Le Grazie — una delle due frazioni del comune di Portovenere, meno fotografata del borgo principale ma non meno autentica. Qui il ritmo è più lento, il porticciolo turistico convive ancora con la tradizione dei maestri d'ascia e dei palombari, e la sera si respira un'atmosfera che a Portovenere, in alta stagione, è ormai difficile da trovare.

In questa guida ti racconto la storia del borgo, cosa vedere, dove mangiare e come organizzare la visita.

Sommario

Un po' di storia

Le origini di Le Grazie sono più antiche di quanto il nome, dolce e devozionale, lasci immaginare. La zona era già abitata in epoca romana repubblicana, come testimonia la villa del Varignano, costruita nel I secolo a.C.

Il legame con la vicina isola del Tino è ciò che ha dato al borgo il suo nome attuale: nell'XI secolo l'insenatura fu scelta dai monaci dell'isola del Tino per costruire un primo piccolo monastero, in cerca di una posizione più riparata dalle incursioni provenienti dal mare. Nel XV secolo Papa Eugenio IV, considerando lo stato di pericolo in cui si trovava il convento del Tino, ne trasferì i monaci in quello di Nostra Signora delle Grazie, meno esposto alle scorrerie. Da qui il nome che il borgo porta ancora oggi.

La Città dei Palombari: vanto della borgata sono da sempre i maestri d'ascia e i calafati, rinomati già nella prima metà del 1200, insieme a una lunga tradizione nell'attività subacquea — tanto che il Comune di Portovenere ha ufficialmente denominato Le Grazie "La Città dei Palombari". Questa identità marinara e artigiana si respira ancora oggi passeggiando lungo il porticciolo.

Cosa vedere

Santuario di Nostra Signora delle Grazie

Il cuore del borgo, dal punto di vista sia artistico che devozionale. La chiesa, quattrocentesca con rimaneggiamenti successivi, conserva uno splendido coro ligneo intagliato da Fra Paolo da Recco, e sull'altare maggiore è esposta l'immagine miracolosa della Madonna dipinta da Andrea de Aste. La chiesa è in stile tardogotico, ad unica navata con copertura a crociera, e il coro in legno di noce risale al 1511.

Villa Romana del Varignano

A breve distanza dal borgo, lungo Via Varignano Vecchio, si trovano i resti della Villa Romana del Varignano del I secolo a.C., una villa marittima appartenuta a un ricco possidente romano, completa di ambienti per la produzione dell'olio. È uno dei siti archeologici meglio conservati dell'intero golfo, e permette di ripercorrere le diverse fasi di vita della villa e la disposizione dei suoi ambienti.

Cantiere della Memoria

Inaugurato nell'estate 2016 in un fondo dell'antico borgo affacciato sul mare, il Cantiere della Memoria raccoglie ed espone permanentemente la collezione di strumenti da lavoro di maestri d'ascia e calafati raccolti in oltre mezzo secolo da un rinomato artigiano locale. Un piccolo museo a ingresso libero che racconta bene l'identità marinara del borgo, con iniziative espositive, incontri e attività didattiche.

Forte Varignano

Oggi sede del Raggruppamento Subacquei-Incursori della Marina Militare "Teseo Tesei", il Forte Varignano non è visitabile — ma la sua presenza racconta ancora una volta il legame profondo tra Le Grazie e il mondo subacqueo.

Le spiagge

Le Grazie offre due piccole spiagge libere di sassolini, entrambe comode da raggiungere a piedi lungo il lungomare:

Spiaggia del Monumento: al centro del lungomare, davanti alla piccola pineta.

Spiaggia della Rotonda: davanti alla chiesa di Nostra Signora, altrettanto facile da raggiungere.

Non aspettarti grandi arenili: sono spiagge piccole e informali, perfette per un bagno rapido più che per una giornata di tintarella organizzata.

Sentieri trekking da Le Grazie

Dal borgo partono due sentieri che salgono verso le colline del Golfo dei Poeti, entrambi ben segnalati e accessibili anche a chi non è un escursionista esperto:

Sentiero 516 (Le Grazie–Forte Muzzerone–La Martina): circa 2 km, si inerpica in poco più di un'ora verso il Monte Muzzerone, ricongiungendosi all'Alta Via del Golfo sotto il Rifugio Muzzerone.

Sentiero 518C (Via Mortea): porta dalle Grazie alla Villa Romana del Varignano e alla chiesetta di Sant'Antonio in circa mezz'ora, da cui è breve la discesa fino a Portovenere — un'ottima opzione se vuoi collegare a piedi i due borghi con una tappa archeologica nel mezzo.

Dove mangiare

Nel borgo trovi quattro punti di riferimento principali: il ristorante della Baia, il ristorante Il Gambero, il bar enoteca O'Goto e la pizzeria La Marinara. Sono locali a conduzione familiare, meno turistici rispetto a Portovenere, ideali se cerchi una cena tranquilla con vista sul porticciolo senza la ressa del borgo principale.

Come arrivare

Le Grazie si trova a circa 10 km da La Spezia, lungo la strada litoranea che porta a Portovenere.

In bus: non essendoci una stazione ferroviaria propria, il collegamento più comodo è la linea 11 Casano-Portovenere da La Spezia, con fermata "Le Grazie Scuole".

In traghetto: nei mesi estivi (luglio-agosto) è attivo un servizio di battello che collega Le Grazie a Portovenere, Fezzano, Cadimare, l'Isola Palmaria e La Spezia. Trovi tutti i dettagli nella nostra guida ai traghetti.

In auto: gli stalli sono quasi tutti a pagamento, lungo il lungomare dalla chiesa fino alla piccola rotonda davanti al porticciolo. Consulta la nostra guida ai parcheggi per orientarti anche sulla zona di Portovenere, a pochi minuti di distanza.

Consigli pratici

Perché scegliere Le Grazie invece di Portovenere: se cerchi un'atmosfera più tranquilla, soprattutto la sera, e magari un prezzo più contenuto per l'alloggio, Le Grazie è un'ottima base — sei comunque a pochi minuti da Portovenere in auto, bus o (in estate) traghetto.

Un'ora di cammino tra storia e mare: combina il sentiero 518C con la visita alla Villa Romana del Varignano per un piccolo itinerario che unisce trekking leggero e archeologia, con arrivo diretto a Portovenere.

Parcheggio: se arrivi in auto, considera che gli stalli lungo il lungomare sono quasi tutti a pagamento — pianifica la sosta come faresti a Portovenere.

Domande frequenti

Le Grazie fa parte di Portovenere?
Sì, è una frazione del comune di Portovenere, insieme a Fezzano. Conta circa mille abitanti ed è una delle borgate marinare storiche del Golfo della Spezia.

Quanto dista Le Grazie da Portovenere?
Pochi chilometri, percorribili in auto in pochi minuti, in bus con la linea 11, oppure a piedi seguendo il sentiero 518C attraverso la Villa Romana del Varignano (circa mezz'ora più la discesa finale).

Cosa rende speciale Le Grazie rispetto a Portovenere?
Un'atmosfera più autentica e meno turistica, la tradizione dei maestri d'ascia e dei palombari, e la possibilità di visitare la Villa Romana del Varignano, uno dei siti archeologici meglio conservati del golfo.

Ci sono spiagge a Le Grazie?
Sì, due piccole spiagge libere di sassolini: la Spiaggia del Monumento e la Spiaggia della Rotonda, entrambe raggiungibili a piedi dal centro del borgo.


Il borgo dei palombari

Le Grazie è la Portovenere che pochi si fermano a scoprire: meno case-torri da cartolina, più storia vera — quella dei monaci del Tino, dei maestri d'ascia, dei palombari che hanno lavorato nei mari di mezzo mondo. Se hai già visto il borgo principale, vale assolutamente la deviazione.

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